|
ONLINE DUE
TRACCE SU MYSPACE.COM/DURACELPUNKROCK |
|
|
|
|
|
|
a g g i o r n a t o a:
09/10/2009 14.24 Se avessimo
avuto la Macchina dei Desideri, noi quattro, quando ci siamo ritrovati per la
prima volta nel quasi recente ottobre 2003, ne avremmo espressi due. Il
primo: avere vent’anni nel ’77; anni di “Rocket to Russia”, chiodo e blue-jeans. Il secondo: avere
vent’anni nel ‘93; anni di “Love song for the retarded”, cappellini e
melodia metropolitana. Ma la magica
macchina non esisteva, e ci siamo trovati ventenni nel 2004: anni di
"Don't tell me" e ragazzine bionde
platino truccate da punk intente a svendere
schifezze sulle tv commerciali. E soprattutto, anni di crisi. Di crisi
totale: crisi dei live, crisi del mercato
discografico, crisi del punk e flessione continua dell'indice di gradimento
del genere che amavamo, entrato in una inesorabile parabola discendente di
cui non si intravede la fine. Ma ce ne siamo fregati altamente e abbiamo
iniziato a suonare; pane e Ramones, Ramones e pane. E molto vino. E fu così che,
in due anni di devastante divertimento, abbiamo messo assieme due demo. Due dischetti sporchi e infantili che ci
piacciono ancora da morire, perché alla fine siamo sopravvissuti alla
maggiore età senza sentirci in obbligo di dare degli sfigati a quei poveri cazzoni che eravamo. Un angelo protettore, Paolo
Benvenuti (professione: fisico del suono) ci prende in simpatia e ci
confeziona quel “Che bei momenti” e quel “Come si vola” con i cui brani
vinciamo un piccolo festival di provincia qualche anno dopo, a Campagnalupia, nel padovano. Forti del nostro premio (due
canzoni da registrare in studio), ci convinciamo a fare il nostro primo
investimento e copriamo le spese per registrare il primo disco vero, “Decido
io”. Lo studio Noshoes di Dolo ci lascia in mano il
frutto di una scelta ormai precisa; quella della melodia, che da quei giorni
inseguiamo come fa con una gonnella un arrapato: senza sosta, con cupida
determinazione, senza pudori. In realtà
“Decido io” è un dischetto leggero leggero,
dove la nostra natura da ex teenager da liceo emerge da cima a fondo. Per
questo, in tutti i suoi limiti, ancora ci piace. Amiamo “Una storiella”, e il
modo in cui le rime, scorrendo, danno dignità alla sempre bistrattata
“ragazza leggera” . Amiamo “Melissa P”, dove,
ridendo come matti, prendiamo per il culo qualcuno più furbo di noi, e allo
stesso modo “Enormi”, dove inneggiamo ai seni giganteschi. Ci piace ancora
“Enrica è cresciuta”, perché avvolta da quella sottilissima malinconia
graffiante, quella che ti soffia sul collo quando parte “Day
Dreaming” dei Queers. Ci
piace anche la title-track
“Decido io”, perché cantare sopra a tre accordi e un riff ci fa ancora
sentire vivi, vivi, VIVI! E allora suoniamo più che
possiamo, e condividiamo il palco coi Derozer, i
Tre Allegri Ragazzi Morti, gli FFD, le Cattive
Abitudini e qualche bel gruppo estero come i The Guts,
i Methadones, i Teenage Bottlerocket,
i Blistehead e molti altri. E nel frattempo (forse)
siamo cresciuti un po’. L'incontro con
gli studi di registrazione Indiebox ha cambiato la nostra "vita
artistica", e siamo usciti con in mano un
lavoretto niente male. Si chiama "Domani è come
oggi", disco che abbiamo promosso con un ciclo lungo un anno di concerti
lungo l'italia. Da aprile 2009 siamo al lavoro sul
nuovo disco, "La fabbrica dei mostri" che esce il 6 novembre in Italia.
Nel frattempo, siamo diventati dei giovanotti e abbiamo ampliato molto i snotri gusti...e forse abbiamo
anche imparato un po' a suonare, fatto questo che si rispecchierà almeno in
parte nella nostra nuova produzione. State all'erta, perchè i magici tre accordi vi riserveranno ancora molte
sorprese! ---------------------------------------------------------------------------------------- Duracel (2003 - present) are a pop punk band from |
|
|
|
|
|
|
|
INFO@INDIEBOX.ORG |
|